Il motore del camion a combustione interna non è semplicemente un motore come quelli delle auto con meccanismi più grandi: è un sistema più complesso e articolato, frutto dell’ingegneria più avanzata. La mole del veicolo che deve muovere, la potenza necessaria, gli elevati rapporti di compressione, l’assoluta resistenza dei meccanismi, unitamente alla durevolezza di tale complesso ingegneristico, la versatilità delle moltipliche per renderlo manovrabile in tante condizioni diverse (di potenza e velocità), richiedono una tecnologia industriale avanzata, dalla fase di progettazione fino ai test prototipici e alla produzione in scala.
Tra le caratteristiche più note ai non addetti ai lavori, che differenziano i motori da mezzi pesanti rispetto a quelli per un qualsiasi autoveicolo di dimensioni comuni, il costo è una di quelle più evidenti.
Chi usa un camion per il proprio lavoro sa che deve mettere in conto un investimento per l’attività economica che non si limita all’acquisto, ma va anche alla manutenzione e all’assistenza, in caso di guasti. L’investimento iniziale è rapportato al rischio ma anche ai futuri profitti.
Come si possono ottimizzare i costi e la manutenzione? Che cosa fare quando un motore da camion inizia a dare segni di dissesto? È necessario cambiare il camion? Molti utenti di mezzi pesanti hanno pensato di risolvere il problema in modo diverso, attivando un mercato destinato proprio ai propulsori per mezzi pesanti come singolo blocco e non come dispositivo composto di più parti, la cui manutenzione aprirebbe invece la strada al mercato del Parts&Services con una quantità di pezzi di ricambio che, dato il costo, è una miniera d’oro.
Quando la carrozzeria e gli elementi strutturali fondamentali per la sicurezza sono integri, la sostituzione del motore è una delle strade più praticate. Se ci sono danni non strutturali alla parte esterna le tecniche moderne di carrozzeria e di meccanica permettono di riparare scocca, telaio e altri pezzi anche complessi, come le sospensioni e gli impianti frenanti, i sistemi di refrigeramento e di scarico.
Non essendo sempre possibile riparare il propulsore di un camion, il mercato della rivendita si è orientato anche verso la ristrutturazione completa di tutto il pezzo.
In sostanza il motore viene rivenduto come blocco ai clienti che lo monteranno sui mezzi, che potranno riprendere una nuova vita commerciale.
I costi sono interessanti e permettono agli amanti del recupero dei propulsori da camion di cavarsela con un investimento minimo rispetto al replacement di tutto il dispositivo, che è un’operazione dai costi di un altro ordine di grandezza e spesso difficili da sostenere.
Meglio acquistare un motore presso rivendite specializzate, quali IVECO.
Con opportune revisioni ed eventuali rettifiche si possono sostituire motori danneggiati o usurati al termine del loro ciclo di utilizzo massimo, con una media di prezzo attorno agli ottomila euro fino ai sedicimila per gli EuroTrakker e persino per le Betoniere. Quando un mezzo pesante ha un ciclo di utilizzo corretto, avendolo sottoposto a tutti gli appuntamenti di manutenzione programmata, diventa a tutti gli effetti a far parte dell’usato sicuro.